mercoledì 19 settembre 2012

Chi l'ha visto?




Ormai non c'é più dubbio: tra acquazzoni (battezzati in modo più o meno antropomorfo) e qualche sprazzo di sole, l'estate 2012 è finita e siete tutti tornati dalle vacanze, anche i più ritardatari.

Ebbene, come siete rientrati, più leggeri? No, non alludo all'ovvio dimagrimento del vostro portafogli, quanto al (purtroppo) abbastanza frequente fenomeno dello smarrimento di oggetti personali durante la villeggiatura, almeno se siete andati al mare.

Sì, perché, a quanto pare, in spiaggia la probabilità di perdere i propri oggetti personali sarebbe pericolosamente alta.

Già l'anno scorso un'indagine della rivista Vdg Magazine ci avvertiva di come il valore complessivo di tutte le cose “abbandonate involontariamente” su sabbia e dintorni ammontasse a ben 7 milioni di Euro, precisando che era proprio il beneamato portafogli ad essere più spesso dimenticato, ma nel 2012 è stata stilata una vera e propria classifica degli "oggetti smarriti”, non più interpellando i bagnini ed i responsabili degli stabilimenti balneari ma i diretti interessati. Infatti, il Sindacato Italiani Bagnanti (di cui fino ad oggi ignoravo l'esistenza, chiedo venia!) ha reso noto un mesetto fa un elenco sull'argomento in questione (clicca qui per leggerlo), in cima al quale sono balzati gli occhiali, sia da vista che da sole, circostanza che ha stupito non poco i giornalisti (clicca qui per vedere il servizio del TG5 in merito).

Ebbene, se è vero – come ci insegnano gli studiosi – che la memoria è influenzata da elementi psicologici (come emozione e motivazione), viene da chiedersi come mai ad essere smarriti siano proprio gli oggetti a cui siamo legati affettivamente oppure con cui viviamo a stretto contatto. Magari avevate appena scattato una foto al contenuto del vostro piatto con Instagram, poi vi voltate un attimo e...dov’è finito il telefonino?

È anche vero, però, che la memoria si basa sulla ripetizione di concetti o situazioni, quindi è assai plausibile che i suddetti oggetti, per quanto a noi cari, vengano smarriti proprio perché nei luoghi di villeggiatura in genere si rompono le abitudini quotidiane. Non a caso, nella classifica di cui sopra al secondo, terzo e quarto posto figurano rispettivamente ciabatte, creme solari e costume da bagno: tutti articoli il cui uso è momentaneo e comunque strettamente legato al contesto balneare. E se fate conto che la memoria a breve termine (che ci permette di conservare poche e semplici informazioni) dura non più di 20 secondi, è comprensibile che quando si è sottoposti ad una molteplicità di stimoli, come quando si è in spiaggia, si finisca per dimenticare anche le cose che si maneggiano continuamente!

Che consigli può darvi Occhiondolo, date queste premesse? Nessuno, se non il richiamo a cercare di essere il più possibile metodici, in modo da sapere in qualsiasi luogo che, per esempio, i documenti si trovano sempre in una determinata tasca (ok, se non avete tasche siete fregati...ma era solo un esempio!). Questo vale, ovviamente, anche per le “fatali distrazioni” di tutti i giorni, a casa o sul posto di lavoro: più si è abitudinari, minore è il rischio di perdere qualcosa.

Ma al giorno d’oggi ci si preoccupa più della memoria che hanno i nostri dispositivi elettronici che di quella che c'é dentro la nostra testa, quindi direi che è finito il tempo del nodo al fazzoletto, delle esercitazioni sui giornali di enigmistica ed anche delle pillole per ricordare di dover prendere le pillole per ricordare: ormai per evitare di scordare qualcosa ci si può giovare delle onnipresenti app!

Eidetic è il nome dell'applicazione Apple che vi aiuta a ricordare un evento o qualsiasi altra circostanza sottoponendovi a continui “test” (sottoforma di domanda) relativi al fatto da ricordare, con una frequenza che viene decisa da voi stessi. Ovviamente il telefonino allenatore-della-memoria potrà stressarvi con le sue notifiche ma se non ne volete sapere di ficcarvi nel neurone l'appunto, ogni tentativo sarà vano. E qualora riusciate a smarrire anche il cellulare, non c'é speranza!

Ma se il vostro cruccio maggiore è quello di perdere spesso gli occhiali una soluzione c'è: tenerli sempre accanto a voi con un bell’Occhiondolo :)

Si chiedevano i sopra menzionati giornalisti come abbiano fatto tanti vacanzieri smemorati a tornare a casa senza gli occhiali da vista...semplice: molto probabilmente saranno corsi da qualche ottico balneare ad acquistarne un paio nuovo, appesantendo il bilancio della villeggiatura. Se invece voi preferite risparmiare ma non vi fidate della vostra memoria sempre più bombardata da stimoli, allora vi suggerisco di fare un piccolo ma piacevole investimento e mettere al collo il vostro fidato Occhiondolo.



Alla prossima!

11 commenti:

  1. Nice post and blog! (;
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    Love, Jackffy
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  4. sono diventata una nuova follower del tuo blog, a dir poco interessantissimo,bel post ,per fortuna non ho perso gli occhiali,ma un bel paio di shorts in vacanza!! che carino l'occhiondolo!!!!!

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    1. Sabrina, quale onore!

      Mi spiace per gli shorts "latitanti" ma purtroppo per quelli Occhiondolo non può aiutarti :)

      Piuttosto, quando vorrai avere un amico fedele cui affidare i tuoi occhiali da sole senza sgualcire i tuoi mitici outfit, fai un fischio...ed Occhiondolo risponderà!

      Ciao

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  5. Ciao cara. Davvero interessante il tuo blog. :)

    Un bacio! :)

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  6. hey nice post
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    xx
    priyanka
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  7. sono la regina di quelle che perdono le cose, in casa vale?
    ti seguo
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    1. Cara Fede, benvenuta! Perdere le cose in casa magari non è irreversibile (prima o poi "saltano fuori"...) ma si traduce in perdite...di tempo!
      Si salvano il telefonino (ci si può chiamare da altro telefono, sempre se il cellulare non è spento!) e le chiavi con portachiavi "reattivo" (quelle diavolerie che emettono dei "bip" se si fischia - almeno fino a quando non si scaricano le batterie :D)

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